Il centro neofascista che vuole occuparsi di problemi sociali
Settembre 7, 2008, 12:10 pm
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da Milano«Cuore nero» avrebbe dovuto essere inaugurato un anno fa. Un incendio doloso dei locali, un tempo negozio di lapidi mortuarie, costrinse la «cosa nera» a ritrovare finanziatori e, soprattutto, a dotarsi di sistemi di telesorveglianza. La nuova sede del circolo della destra radicale ora è dotato di vetri antisfondamento e telecamere piazzate in punti strategici che vigilano 24 ore su 24. A sostenere «Cuore nero» sono, secondo le ricostruzioni che il comitato permanente antifascista ha presentato alla Prefettura di Milano e alla Questura, ex esponenti dei Nar e di Terza Posizione.In prima fila c’è il commercialista Lino Guaglianone – che, negli anni Ottanta, finì dietro le sbarre con l’accusa di partecipazione a banda armata – e il romano Gabriele Adinolfi che, al rientro della sua latitanza all’estero, ha dato vita al centro sociale Casa Pound e gestisce il sito «no.reporter». Insieme ai due ex terroristi, a sostenere «Cuore nero» è anche l’imprenditore Roberto Jonghi Lavarini e il capo degli shinkhead milanesi Alessandro Todisco, già condannato per «istigazione all’odio razziale». L’obiettivo del circolo è di «essere luogo di aggregazione per molte iniziative sociali» tra cui «uno sportello di consulenza gestito dall’Ugl» ma il sindacato confederale della destra si è affrettato a smentire ogni collegamento.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288611
E in quattro province del Lazio in ascesa anche la criminalità
Aumentano i reati denunciati nel Lazio. Una crescita che, nel 2007, è stata del 4,2 per cento rispetto all’anno precedente. In dettaglio, si è passati dalle 320 mila denunce del 2006 alle oltre 333 mila del 2007. Lo attesta sempre il rapporto Eures 2008 sullo stato delle province del Lazio, promosso dall’Upi Lazio e presentato ieri a Palazzo Valentini. Aumentano, dunque, i reati denunciati nel Lazio, una soglia che però non supera la media nazionale che nel 2007 ha invece raggiunto un incremento pari al 5,2 per cento. A livello provinciale solamente Rieti registra una diminuzione dei crimini denunciati (-3,5 per cento sul 2006, con 4422 reati denunciati), mentre i più forti incrementi si rilevano a Latina (+16,3 per cento, con 25.168 reati) e a Frosinone (+12,7 per cento e 14.699 reati). Più contenuta è la crescita della criminalità a Viterbo (+5,2 per cento e 11.236 reati denunciati) e a Roma (+2,9 per cento, con 277.517 reati, pari all’83,3 per cento del totale regionale). Considerando l’indice di criminalità, nel 2007 la provincia capitolina conferma il valore più alto (con 69,2 reati ogni 1000 residenti, a fronte di 60,6 nel Lazio e di 49,3 in Italia); inferiore la pressione criminale a Latina (con 47,6 delitti denunciati ogni 1.000 abitanti), seguita da Viterbo (36,8), Frosinone (29,9) e Rieti (29,9). Tra le diverse fattispecie di reato, le rapine (5.631 nel Lazio nel 2007) registrano gli aumenti più significativi (+17,8 per cento nella regione rispetto al 2006, a fronte di +1,4 per cento in Italia).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273952