Elsingapore’s Weblog


È l’ora di ripartire anche dai vecchi patronati stile Dc
Settembre 7, 2008, 1:01 pm
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Concordo che la Cultura sia stata sub-appaltata alla sinistra per troppo tempo e che sia giunta l’ora per tutto il centro-destra di riappropriarsi, piano piano, del terreno perso nella società nei settori seguenti:1) Cultura. Dopo aver visto gli spettacoli offerti dai vari Comuni e dalla Provincia di Genova nei mesi di luglio ed agosto, posso dire che abbiamo toccato il fondo, con spettacoli in mano a persone dei centri sociali e comunque di qualità scadente come «L’altra storia di C. Colombo» o «Boccaccio».Per questo è necessario che il centro-destra si impegni a fondo in questo settore da cui è uscito da decenni, con i risultati che vediamo! Non possiamo dare la colpa agli «altri» che hanno occupato uno spazio dove non c’era nessuno; la colpa è sempre degli assenti.2) Scuola. I genitori moderati non dovrebbero più «marcare visita» ai consigli di classe e di istituto (finché tali baracconi resteranno operativi) altrimenti non si possono lamentare se la scuola si trova in mano a «docenti democratici», «genitori democratici», «studenti democratici» e «personale non docente altrettanto democratico».Cito solo il caso di un istituto tecnico dove un’insegnante di lingue utilizzava la cattedra per comizi; i genitori si lagnavano, ma nessuno faceva nulla finché un bel giorno scrivemmo al Giornale, Erika Falone fece un bell’articolo che girò in fotocopia per tutta la scuola a cominciare dal «preside democratico» e da allora la professoressa in questione insegna la sua materia senza comizi non richiesti!Non basta «mugugnare», avere paura di ritorsioni, non esporsi ma occorre «Fare»!3) Patronati e volontariato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288791



Alitalia, nasce la ‘Newco’. Presidente Roberto Colaninno – Interni
Agosto 31, 2008, 5:48 pm
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Dopo mesi di sparate e proclami da parte di Berlusconi, prende forma la nuova Alitalia. È stata costituita infatti la nuova società denominata Compagnia aerea italiana che vede Roberto Colaninno come presidente e Rocco Sabelli amministratore unico. Sono 16 i soci della nuova società che al momento hanno sottoscritto quote paritetiche simboliche per poche migliaia di euro. Oltre allo stesso Colaninno attraverso la Immsi, ci sono il gruppo Benetton attraverso Atlantia, il gruppo armatoriale Aponte, il gruppo dell’acciaio Riva, i fratelli Fratini attraverso la Fingen, il gruppo Ligresti attraverso FonSai, i fondi Clessidra ed Equinox, la compagnia Air One di Carlo Toto, la famiglia Fossati attraverso la Findim, il gruppo Marcegaglia, il gruppo Caltagirone Bellavista attraverso Acqua Marcia, il gruppo Gavio attraverso Argo, l’imprenditore Davide Maccagnani attraverso Macca, il presidente del gruppo Pirelli Marco Tronchetti Provera e la stessa Intesa Sanpaolo, che sta mettendo a punto il piano di risanamento e ha promosso la creazione della società.

A Palazzo Chigi c’è stato un vertice tecnico tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e i ministri Giulio Tremonti, Altero Matteoli e Claudio Scajola. Sul tavolo, la modifica della legge Marzano, passaggio decisivo per la realizzazione del fantomatico ‘piano Fenice’ messo a punto da Intesa Sanpaolo, che prevederebbe la nascita di una nuova società, ripulita dei debiti della ‘vecchia’ Alitalia e di una ‘bad company’, che ricadrebbe sulle spalle dello Stato e quindi degli italiani che dovrebbero così accollarsi tutti i debiti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78389



Tutte fandonie: uno come Bush è irraggiungibile
Agosto 4, 2008, 9:28 am
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Ma c’è chi dice no. Come Judith Kleinfeld dell’Università dell’Alaska a Fairbanks che ha scritto un saggio, «Il problema con il mondo piccolo», per smontarne le tesi. «Viviamo in un mondo in cui il capitale sociale, e cioè la capacità di stabilire rapporti personali, non è diffuso ma appartiene alle elites» la sua tesi. E cioè che la ricchezza, il luogo di residenza, il colore della pelle abbiano un ruolo nelle capacità di socializzare delle persone. Tra noi comuni mortali insomma e per esempio George Bush non esisterebbero sei gradi di separazione ma nove s non di più.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280829



«Impronte? Ma no, faremo solo foto segnaletiche ai bimbi rom»
Giugno 28, 2008, 9:45 pm
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bambini zingari internati«Siamo indignati dal fatto che un’etnia venga presa sotto tiro, soprattutto a partire dai bambini». Così la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, stigmatizza la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per la creazione di una banca dati con le impronte digitali dei Rom. «Idea – aggiunge la Piccinini – peraltro bocciata oggi dall’Unione europea». «È una schedatura etnica non degna di nessun paese civile – continua la sindacalista – tanto basta che le segnalazioni di etnie sono avvenute sempre e solo dove ci sono stati dei regimi totalitari: non a caso anche le persecuzioni del nazifascismo cominciarono proprio dalla schedatura dei bambini ebrei». «Ancora una volta – aggiunge la sindacalista – invece di investire sui diritti dei bambini si interviene con reprimende». «Chiediamo pertanto al governo e al ministro – conclude – di rientrare nell’Europa libera e democratica ritirando i provvedimenti annunciati». «La proposta del ministro Maroni di prendere le impronte digitali a tutti i bambini rom nel nostro paese è una espressione di governo odiosa e intollerabile, carica di pregiudizi e dettata da incultura -afferma Luciana Sbarbati – capogruppo nella commissione bicamerale infanzia del Pd. In nessun paese civile esistono simili iniziative anche se le condizioni della sicurezza sono più precarie. Non pensa il Premier che tutto ciò cozza contro la sua sedicente proclamata cultura liberaldemocratica? – continua Sbarbati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76664