Una seduta del Consiglio regionale del Lazio straordinaria con la presenza del sindaco di Roma, del sindaco di Fiumicino e del presidente della Provincia di Roma. È l’intenzione del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e del presidente del Consiglio regionale del Lazio Guido Milana espressa, in una nota, al termine di un incontro. I due esponenti regionali hanno manifestato «profonda preoccupazione rispetto alle incognite per il futuro economico e sociale di Alitalia e dei suoi lavoratori». Entrambi hanno detto di voler «coinvolgere il Consiglio regionale, in seduta straordinaria, sul tema legato al futuro della compagnia di bandiera e dell’intero sistema aeroportuale, che hanno un peso fondamentale per il territorio di Roma e del Lazio. Il presidente Marrazzo ha chiesto, inoltre, che a questa seduta possano essere invitati anche il sindaco di Roma, quello di Fiumicino e il Presidente della Provincia di Roma». «Sono molto preoccupato per l’esito che sta avendo la vicenda Alitalia. Non solo perchè sta emergendo quanti danni ha prodotto il ritardo di mesi nella ricerca di una soluzione, ma anche perchè le ricadute sul territorio provinciale sembrano essere rilevanti». Lo ha affermato, in una nota, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti per il quale è necessario un incontro tra gli enti locali e il governo a difesa dell’aeroporto di Fiumicino. Per Zingaretti, «il declassamento dell’aeroporto di Fiumicino da Hub a base operativa l’incertezza delle destinazioni di volo internazionali a seconda del partner che verrà scelto, un numero impressionante di esuberi, sono tutti fattori che ci parlano di un colpo serio allo sviluppo e alla crescita del nostro territorio».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78439
da Bogotà«Ci vuole una grande spiritualità per non scivolare nell’abisso». In alcune interviste concesse prima della sua partenza per Parigi Ingrid Betancourt ha riferito ulteriori particolari del calvario durato oltre sei anni. L’ex ostaggio ha ammesso di aver pensato al suicidio a causa delle «torture, vessazioni ed umiliazioni» subite durante la prigionia nelle mani delle Farc: «La morte è il più fedele compagno di un ostaggio. Noi vivevamo con la morte… e la tentazione ci accompagnava sempre» . L’ex candidata alla presidenza colombiana ha detto che, nel corso della lunga prigionia, ha passato tre anni «con le catene addosso, 24 ore su 24» ed è stata trattata «come un cane». «Ci sono stati momenti di grande crisi, di grande durezza, di vere e proprie sevizie». La dimensione spirituale della sua esperienza sembra aver accompagnato Betancourt lungo tutta la prigionia, spingendola a pregare regolarmente. Nel raccontare la sua ultima giornata da ostaggio, l’ex senatrice ha ricordato come la prima cosa che ha fatto, dopo essersi svegliata alle quattro del mattino, è stato recitare il rosario. L’ex ostaggio, ha moltiplicato le dichiarazioni sulla fede nelle ore successive alla sua liberazione. Al polso portava un rosario di fabbricazione artigianale, con il quale pregava nella giungla. Fra le cose peggiori per Ingrid c’erano le marce forzate e la mancanza di medicine: «è terribile dover marciare per ore, con i vestiti umidi, permanentemente maltrattati, nel buio totale e quasi sempre sotto la pioggia», ha raccontato, aggiungendo che «mi sono ammalata di cose semplici, che si risolvono con trattamenti facili -diarree, vomiti, ulcere- ma la guerriglia mi proibiva ogni assistenza, e questo ha fatto sì che in vari momenti mi sono resa conto di essere in condizioni gravi», ha sottolineato Betancourt, prima di ringraziare nuovamente uno dei suoi compagni di sventura, William Perez.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273818
Il Cda di Credito Emiliano ha deliberato l’aumento di capitale da 250 milioni di euro che dovrebbe essere avviato all’inizio di ottobre. Lo comunica una nota dell’istituto emiliano spiegando che l’operazione è finalizzata a mantenere i coefficienti patrimoniali di vigilanza «più che adeguati anche nell’attuale fase di sviluppo territoriale che il gruppo Credem sta realizzando attraverso operazioni di acquisizione di sportelli bancari e reti distributive». Si tratta della prima tranche di una più ampia delega per un aumento di capitale da 500 milioni di euro per un periodo fino a cinque anni.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273616
È perfettamente bipartisan. Ed è anche un raggruppamento piuttosto forte, visto che conta poco meno di 200 tra deputati e senatori. Ad abbattere le barriere ideologiche un solo amore, la montagna. Un amore che li unisce e che li porta a mettere da canto le beghe politiche. Si è costituito ufficialmente il gruppo «Parlamentari amici della montagna», obiettivo unico tutelare la specificità dei territori d’alta quota, con buona pace del «tagli» alle comunità montane. Presidente, per la prima metà della legislatura, il deputato del Pd Erminio Quartini, nella seconda metà gli subentrerà il senatore Giacomo Santini (Pdl). Vicepresidenti Laura Froner, Manuela Di Centa, Walter Zanetta e Antonio Rusconi.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273571