Elsingapore’s Weblog


«Nessuno sconto studenti, siamo privati»
Agosto 4, 2008, 1:21 am
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La Pinacoteca ambrosiana è un’oasi rilassante dove godersi l’arte in un contesto piacevole, sbirciando il bel chiostro e pure gli studiosi della celebre biblioteca chini su incunaboli e codici. Purtroppo l’inglese è parlato più sull’ottimo sito che nelle sale: «Studente sopra i 18? Siamo privati, ma si può trattare lo sconto», sorridono all’ingresso. Fra la Canestra di Caravaggio, il disegno per la Scuola di Atene di Raffaello, il Codice atlantico di Leonardo e La Maddalena che da giugno scorso è stata definitivamente attribuita a Tiziano, gli 8 euro si pagano volentieri.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280754



“Vai a rubare o ti faccio violentare”
Luglio 4, 2008, 12:57 pm
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Milano – Vera è appena uscita dall’appartamento quando squilla il telefonino. Il nome è di fantasia, perché è minorenne: ha 11 anni. «Ho preso solo una catenina e un braccialetto, avevo paura…». Suo padre, Zoro Sulic, capo del clan fermato lunedì dalla squadra mobile di Verona, perde il controllo: «Prego che Dio vi uccida. Perché non hai messo tutto l’oro nella borsa?», urla in lingua rom. «Abbiamo paura – risponde Vera – Papà, non mi picchierai?».
Così lavoravano i Sulic, la banda finita in prigione e in parte già scarcerata dal giudice per le indagini preliminari veronese, Giorgio Piziali, perché «non sussiste pericolo di fuga». I grandi se ne stavano tranquilli a bordo dei loro camper, con cui erano arrivati da Slavonski Brod, in Croazia, e con cui ora giravano l’Italia. I bambini, tutti tra gli 8 e i 12 anni, entravano nelle case attraverso le finestre oppure scassinando i portoni con dei cacciaviti, e seguivano gli ordini dei genitori via cellulare. «Guarda sotto il materasso». «Aspetta che esca la vecchia». «Spaccate la finestra». E se qualcosa andava storto? «Quando torni ti ammazzo a colpi in testa. Ora vengo indietro e ti uccido». O ancora: «Ti prendo il c… in bocca». «Ti faccio violentare da un marocchino». Da gennaio ad aprile, la polizia ha intercettato oltre 4 mila telefonate.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273744



I Lupin dei tombini colpiscono ancora
Luglio 4, 2008, 12:56 pm
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Il furto di tombini a Genova sta diventando una moda ed i ladri di ghisa nel capoluogo ligure sono tornati a colpire la notte scorsa dopo una settimana dal primo colpo effettuato nella centrale via Casaregis. Questa volta teatro del furto è stato il quartiere di Certosa dove il bottino portato via dai Lupin del tombino, è stato assai più ricco rispetto al primo colpo.Sulla base di quanto riferito dalla centrale della polizia municipale del capoluogo ligure, sarebbero una quindicina i tombini rubati nella zona di Brin-Certosa, adiacente alla stazione della metropolitana in Valpolcevera. Un furto analogo si era registrato nella notte tra il 26 ed il 27 giugno in via Casaregis dove ne erano stati portati via otto. Stanotte i chiusini di ghisa sono stati rubati a Certosa in via Brin, in via Ariosto ed in via della Pietra. Si tratta di un fenomeno che sta dilagando in tutta Italia e che si è già registrato in altre città. Il 27 giugno a Roma era stato arrestato un giovane che aveva ammesso di averne rubati 260 per poi rivenderli, e a Bergamo il 14 maggio un piastrellista di 39 anni, colto in flagranza sul fatto e processato, durante la direttissima aveva spiegato di rivenderli per pagarsi da vivere. I furti dei tombini potrebbe avere origine da immigrati dell’est europeo che li ruberebbero per poi rivenderli fuori Italia, dove lo smercio della ghisa sul mercato nero è semplice e frutta guadagni interessanti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273721