Una seduta del Consiglio regionale del Lazio straordinaria con la presenza del sindaco di Roma, del sindaco di Fiumicino e del presidente della Provincia di Roma. È l’intenzione del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e del presidente del Consiglio regionale del Lazio Guido Milana espressa, in una nota, al termine di un incontro. I due esponenti regionali hanno manifestato «profonda preoccupazione rispetto alle incognite per il futuro economico e sociale di Alitalia e dei suoi lavoratori». Entrambi hanno detto di voler «coinvolgere il Consiglio regionale, in seduta straordinaria, sul tema legato al futuro della compagnia di bandiera e dell’intero sistema aeroportuale, che hanno un peso fondamentale per il territorio di Roma e del Lazio. Il presidente Marrazzo ha chiesto, inoltre, che a questa seduta possano essere invitati anche il sindaco di Roma, quello di Fiumicino e il Presidente della Provincia di Roma». «Sono molto preoccupato per l’esito che sta avendo la vicenda Alitalia. Non solo perchè sta emergendo quanti danni ha prodotto il ritardo di mesi nella ricerca di una soluzione, ma anche perchè le ricadute sul territorio provinciale sembrano essere rilevanti». Lo ha affermato, in una nota, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti per il quale è necessario un incontro tra gli enti locali e il governo a difesa dell’aeroporto di Fiumicino. Per Zingaretti, «il declassamento dell’aeroporto di Fiumicino da Hub a base operativa l’incertezza delle destinazioni di volo internazionali a seconda del partner che verrà scelto, un numero impressionante di esuberi, sono tutti fattori che ci parlano di un colpo serio allo sviluppo e alla crescita del nostro territorio».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78439
Archiviato in: some news | Tag: alitalia, colaninno, interni, la, nasce, newco, presidente, roberto
Dopo mesi di sparate e proclami da parte di Berlusconi, prende forma la nuova Alitalia. È stata costituita infatti la nuova società denominata Compagnia aerea italiana che vede Roberto Colaninno come presidente e Rocco Sabelli amministratore unico. Sono 16 i soci della nuova società che al momento hanno sottoscritto quote paritetiche simboliche per poche migliaia di euro. Oltre allo stesso Colaninno attraverso la Immsi, ci sono il gruppo Benetton attraverso Atlantia, il gruppo armatoriale Aponte, il gruppo dell’acciaio Riva, i fratelli Fratini attraverso la Fingen, il gruppo Ligresti attraverso FonSai, i fondi Clessidra ed Equinox, la compagnia Air One di Carlo Toto, la famiglia Fossati attraverso la Findim, il gruppo Marcegaglia, il gruppo Caltagirone Bellavista attraverso Acqua Marcia, il gruppo Gavio attraverso Argo, l’imprenditore Davide Maccagnani attraverso Macca, il presidente del gruppo Pirelli Marco Tronchetti Provera e la stessa Intesa Sanpaolo, che sta mettendo a punto il piano di risanamento e ha promosso la creazione della società.
A Palazzo Chigi c’è stato un vertice tecnico tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e i ministri Giulio Tremonti, Altero Matteoli e Claudio Scajola. Sul tavolo, la modifica della legge Marzano, passaggio decisivo per la realizzazione del fantomatico ‘piano Fenice’ messo a punto da Intesa Sanpaolo, che prevederebbe la nascita di una nuova società, ripulita dei debiti della ‘vecchia’ Alitalia e di una ‘bad company’, che ricadrebbe sulle spalle dello Stato e quindi degli italiani che dovrebbero così accollarsi tutti i debiti.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78389
Archiviato in: news blog | Tag: contro, cristiani, india, morti, quattordici, violenze
Morte e distruzione per i cristiani in India. Sono 14 le vittime delle violenze contro i cristiani nello stato orientale di Orissa, secondo la diocesi di Sambalpur. Più di quaranta le chiese bruciate, di cui una decina pentacostali e battiste, tre conventi cattolici, cinque ostelli, sette centri pastorali e circa 300 case date alle fiamme o danneggiate. «Per domani è stata convocata una riunione dei capi religiosi delle confessioni cristiane, musulmani e indù a Sambalpur, per discutere della situazione e come riappacificare le comunità», ha detto alla agenzia di stampa Misna padre Alphonce Toppo, segretario del vescovo di Sambalpur. Nonostante il dispiegamento della polizia, la situazione resta tesa, soprattutto nelle zone rurali, dove le forze dell’ordine non arrivano, ha detto il religioso. Alphonce Toppo ha poi aggiunto: «Siamo molto preoccupati per gli sfollati, difficile dire quanti siano, che per fuggire dalle violenze sono scappati nelle foreste, e sono lì da quattro giorni senza cibo né acqua. In quelle zone la foresta è molto fitta e neanche la polizia sa bene come trovare e riportare indietro queste persone», mentre le autorità locali stanno prendendo i primi provvedimenti per creare centri di accoglienza. Le violenze dei gruppi radicali indù Vhp (Forum mondiale indu), Bajaral Dal e Rss (Corpi volontari nazionali) sono state condannate da più rappresentanti politici dell’opposizione, ma nessuna aperta condanna è finora giunta da capo dell’esecutivo dell’Orissa, Naveen Patnaik, il cui partito di governo è alleato nel Bharatiya Janata parti, partito nazionalista indù vicino ai movimenti radicali.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78440
Archiviato in: news on line | Tag: da, lavoro, meccanica, muore, operaio, pala, sindacale, travolto, una
Un operaio di 31 anni, Gaetano Cicala, ha perso la vita giovedì mattina in un’azienda agricola tra Gravina in Puglia e Poggiorsini (Bari) mentre effettuava delle lavorazioni con una pala gommata. È stato travolto dal mezzo che si è ribaltato mentre effettuava degli spostamenti. L’infortunio mortale è avvenuto nell’azienda Pavone-D’Ecclesiis in località Dolcecanto. Sul posto sono intervenuti la polizia del locale commissariato, il 118, i vigili del fuoco e gli uomini del servizio prevenzione sul lavoro della Asl.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78447
Archiviato in: my news | Tag: attentato, della, in, iraq, jalawla, polizia, reclute, uccise
Si aggrava il bilancio delle vittime dell’attentato suicida avvenuto stamane a Jalula, nella provincia irachena Dialya, roccaforte della guerriglia sunnita. Secondo fonti della polizia locale citate dalla tv satellitare al Jazeera, i morti sarebbero almeno 25 persone, mentre iferiti sarebbero una quarantina. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, l’attentatore suicida è arrivato a bordo di un’autovettura davanti al centro di reclutamento della polizia, dove è stato fermato per controlli. L’uomo è allora sceso dalla macchina ed è corso verso un gruppo di reclute, facendosi saltare in aria.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78374
Archiviato in: news online | Tag: cinema, cortesia, di, in, la, restare, sala
Delle due l’una. O qui alla Mostra sono diventati bravissimi a smistare pubblico e addetti ai lavori tra le diverse sale, oppure non c’è più la sana e abbondante ressa di una volta. E che non ci sia nel primo fine settimana, quello con i nomi più grossi e le vacanze ancora in corso, non è molto confortante.Nella serata inaugurale di mercoledì abbiamo visto un codazzo di uomini in abito scuro per lo più accompagnati da giovani donne in tessuti brillanti. Uscivano dal Palazzo del cinema per raggiungere l’Excelsior, dove la Biennale aveva organizzato una cena proprio per 1200 di loro. Curioso vederli inserirsi nello struscio serale dei ragazzini e farsi fotografare coi cellulari da signore in bicicletta ancora in pareo venute su dai bagni. Il più divertito il presidente della Giuria Wim Wenders, che pochi hanno riconosciuto. Il più fotografato Gabriel Garko, potenza della fiction tv. La più cerimoniosa Marina Ripa di Meana: il suo cappello era visibile a metri di distanza. Passato in concorso Jerichiow del tedesco Christian Petzold. Racconta di un turco che vive in Germania, così avido, gretto e sospettoso che la bionda moglie tedesca lo tradirà con un operaio tedesco silenzioso e aitante (e monoespressivo). Segue drammatico finale in un tripudio di sensi di colpa a catena.Please, stay with us! Amato dalla critica (il pubblico va a rimorchio e poi si pente) Abbas Kiarostami ha presentato Shirin, un film in cui due attori guardano uno schermo che noi non vediamo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78459
Archiviato in: news blog | Tag: calatrava, con, del, di, inauguarazione, interni, napolitano, ponte, salta, venezia
Nessuna cerimonia di inaugurazione per il quarto ponte sul Canal Grande. Per mettere a tacere le polemiche, il Comune di Venezia ha deciso infatti di rinunciare all’inaugurazione del ponte di Calatrava prevista per il 18 settembre alla quale aveva invitato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La decisione è stata presa durante una riunione con il sindaco Massimo Cacciari e l’assessore ai Lavori pubblici Mara Rumiz, convocata dopo le polemiche scoppiate in seguito al mancato completamento nei tempi previsti dell’ovovia per consentire l’accesso ai disabili. Ma il nuovo ponte è da tempo al centro delle polemiche e An aveva già annunciato una manifestazione di protesta in occasione della cerimonia di inaugurazione «per far conoscere nel dettaglio a Napolitano» quello che considera «un monumento alla cattiva amministrazione e allo sperpero dei danari della legge Speciale per Venezia». «Per mettere a tacere le strumentalizzazioni e le speculazioni non ci sarà nessuna inaugurazione – spiega l’assessore Rumiz – Io del resto sono poco interessata alle cerimonie e ai nomi e molto invece alla realizzazione effettiva delle opere. È però un’ occasione mancata anche per affrontare la questione dell’accessibilità a tutti». Il quarto ponte sul Canal Grande verrà dunque aperto ‘in sordina’ e in una data ancora imprecisata: «Potrebbe essere il 18 settembre, ma anche il 17 o il 19», si limita a dire l’assessore.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78358
Archiviato in: x news | Tag: da, lavoro, meccanica, muore, operaio, pala, sindacale, travolto, una
Un operaio di 31 anni, Gaetano Cicala, ha perso la vita giovedì mattina in un’azienda agricola tra Gravina in Puglia e Poggiorsini (Bari) mentre effettuava delle lavorazioni con una pala gommata. È stato travolto dal mezzo che si è ribaltato mentre effettuava degli spostamenti. L’infortunio mortale è avvenuto nell’azienda Pavone-D’Ecclesiis in località Dolcecanto. Sul posto sono intervenuti la polizia del locale commissariato, il 118, i vigili del fuoco e gli uomini del servizio prevenzione sul lavoro della Asl.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78447
Archiviato in: free news | Tag: con, conti, fanno, la, non, romanzi, storia, terroristi
Benché dedicato a un tema in sé abbastanza ristretto (la moda letteraria degli anni di piombo, da qualche tempo esplosa nel nostro paese), l’articolo di Michele Brambilla uscito ieri su queste colonne tocca alcuni problemi molto grossi, sui quali è capitato anche a me di riflettere.
Anni fa ho scritto un romanzo intitolato Tornavamo dal mare, in cui anch’io affrontavo il tema del terrorismo. Questo giornale ospitò per l’occasione un dibattito tra il sottoscritto e l’ex-leader di Prima Linea, Sergio Segio. Scrivere Tornavamo dal mare rappresentò per me l’occasione, alla soglia dei cinquant’anni, di rileggere un pezzo di storia che mi aveva toccato molto da vicino.
Tuttavia, non si trattava della mia rilettura di un periodo storico, bensì di una storia molto personale: la storia di una donna che si vergogna di dire alla propria unica figlia di avere preso parte a quella follia, ma soprattutto che il padre di lei, la ragazza, è stato uno dei leader delle brigate rosse.
L’oggetto della poesia (e del romanzo) è la storia, diceva Manzoni, così come si dispiega nell’animo dei suoi protagonisti. Il narratore non deve fare bilanci, deve raccontare. E per raccontare bene deve conoscere bene la differenza tra microstoria e macrostoria, tra biografia e bilancio storico, tra l’adesione all’ideologia e l’ideologia stessa, e deve perlomeno intuire l’esistenza di quella cosa che si chiama eterogenesi dei fini: in altre parole, deve conoscere bene, come giustamente diceva Brambilla, la differenza – complessa ma chiarissima – che corre tra peccato e peccatore.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286193
Snai ha i requisiti necessari per partecipare alla gara per la gestione delle scommesse in Turchia per i prossimi 10 anni. In una lettera alle autorità competenti turche, che avevano chiesto la verifica del numero dei mille punti vendita attivi, i Monopoli di Stato affermano che «Snai, nel periodo 11 luglio del 2007-10 luglio 2008, era articolata su un numero minimo di 1.314 esercizi e un massimo di 3.562». In corsa per la gara c’è anche la greca Intralot.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286050