Non capisco di cosa dovrebbero discutere le nostre fondazioni, da tutti scambiate per possibili correnti. Di massimi sistemi ne son rimasti pochi. Già li vedo i convegni sui sofismi della politica. Già li vedo, nella loro strumentalità strategica all’interno della imperitura logica di potere. Vedo gli oratori al microfono che parlano perché suocera intenda. Confesso, con tutta l’ingenuità di un politico neofita, che non ho capito (come credo tutti i militanti del Pd) l’enigmatica sortita del professor Parisi. Invece di spiegarci per quale ragione il governo di cui lui faceva parte è andato sotto zero nel gradimento degli italiani, ci viene a parlare di faccende incomprensibili, come se il fallimento suo e dei suoi colleghi di governo fosse colpa delle altrettanto incomprensibili (e presunte) devianze del Pd in rapporto ai sogni ulivisti. Dovrebbe invece ringraziare il nascente partito se comunque siamo rimasti in piedi, creando le premesse per non cadere più nella trappola del guazzabuglio delle alleanze che vanno dal ridicolo Diliberto (quello della salma di Lenin al Campidoglio) all’azzeccagarbugli Mastella. Al professor Parisi non mancheranno certamente le occasioni di spiegarsi bene, nei mille convegni che le proliferanti fondazioni vicine al Pd stanno già mettendo in piedi. Ma guarda caso, a capo di queste fondazioni non c’è nessuna faccia nuova. Se la politica, come sarebbe giusto, non fosse mai stata una professione, un impiego statale, questo sentimento di assenza, di perdita d’identità non ci sarebbe.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76574
Archiviato in: news usa | Tag: amnesty, cella, diritti, guantanamo, porta, tour, umani
Amnesty International ha lanciato giovedì un nuovo appello al governo degli Stati Uniti per la chiusura del carcere di Guantanamo. Non si è trattato però del solito comunicato scritto. L´associazione internazionale di difesa dei diritti umani ha inscenato una protesta alquanto originale. Nel cuore di Washington, a poca distanza dalla Casa Bianca, ha esposto una copia di una delle celle del carcere statunitense, alte tre metri e larghe due, per chiedere la chiusura del controverso carcere per terroristi. «È un modo per far vedere agli americani l´ingiustizia in taglia reale» ha dichiarato Gwen Fitzgerald, portavoce di Amnesty International. «I visitatori della cella potranno sentire sulla propria pelle la sensazione di stare 22 ore al giorno rinchiusi dentro una botte d´avorio», ha spiegato Larry Cox della sezione americana dell´associazione. «Speriamo che con questo tipo di azioni la gente si renda veramente conto di quello che è stato il governo Bush e con quale efferatezza ha trattato i prigionieri di Guantanamo – conclude Cox – il carcere deve chiudere». L’iniziativa è stata lanciata alla vigilia della giornata internazionale per il sostegno alle vittime della tortura. I visitatori possono registrare, quando sono all’interno, un messaggio per il presidente americano George W. Bush che Amnesty International porrà successivamente sul suo sito. La mostra è itinerante: dopo una settimana a Washington sarà spostata in altre città americane.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76615
Archiviato in: news usa | Tag: aiuterebbe, betancourt, desir, harlem, ingrid, malata, nobel, resistere
«Dobbiamo fare in modo che a Ingrid Betancourt giungano segnali forti dell’interesse, della solidarietà, dell’affetto, dell’iniziativa internazionali nei suoi confronti. Questi segnali possono contribuire fortemente a tenere Ingrid attaccata alla vita. Ben venga l’iniziativa lanciata da l’Unità: un segnale forte è l’assegnazione del Nobel per la Pace a questa donna straordinaria». A parlare è Harlem Dèsir, fondatore di SOS Racisme e oggi eurodeputato socialista francese.Quale significato avrebbe il Nobel per la Pace assegnato a Ingrid Betancourt? «Questo è un momento decisivo perché Ingrid Betancourt si trova in grave pericolo. Dalle ultime notizie pervenute attraverso gli ex ostaggi e dagli stessi membri delle Farc, il suo stato di salute si è fortemente deteriorato. A ciò va aggiunto che la situazione politica nella regione, per quanto riguarda il rapporto tra le Farc e il governo colombiano, è molto tesa. Per queste ragioni la comunità internazionali deve intensificare i propri sforzi e cercare di trasmettere dei messaggi molto forti, rivolti sia alle Farc che al governo colombiano. Ingrid Betancourt è un simbolo di coraggio: lei crede nella democrazia, si è impegnata in prima persona nel difendere le proprie idee e ha persino cercato di tendere la mano ai guerriglieri delle Farc, è andata loro incontro trasformandosi in tal modo in un obiettivo facile da raggiungere.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76551
Archiviato in: some news | Tag: bimbi, diritti, faremo, foto, impronte, rom, segnaletiche, umani
bambini zingari internati«Siamo indignati dal fatto che un’etnia venga presa sotto tiro, soprattutto a partire dai bambini». Così la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, stigmatizza la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per la creazione di una banca dati con le impronte digitali dei Rom. «Idea – aggiunge la Piccinini – peraltro bocciata oggi dall’Unione europea». «È una schedatura etnica non degna di nessun paese civile – continua la sindacalista – tanto basta che le segnalazioni di etnie sono avvenute sempre e solo dove ci sono stati dei regimi totalitari: non a caso anche le persecuzioni del nazifascismo cominciarono proprio dalla schedatura dei bambini ebrei». «Ancora una volta – aggiunge la sindacalista – invece di investire sui diritti dei bambini si interviene con reprimende». «Chiediamo pertanto al governo e al ministro – conclude – di rientrare nell’Europa libera e democratica ritirando i provvedimenti annunciati». «La proposta del ministro Maroni di prendere le impronte digitali a tutti i bambini rom nel nostro paese è una espressione di governo odiosa e intollerabile, carica di pregiudizi e dettata da incultura -afferma Luciana Sbarbati – capogruppo nella commissione bicamerale infanzia del Pd. In nessun paese civile esistono simili iniziative anche se le condizioni della sicurezza sono più precarie. Non pensa il Premier che tutto ciò cozza contro la sua sedicente proclamata cultura liberaldemocratica? – continua Sbarbati.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76664
Archiviato in: free news | Tag: blocca, bozza, csm, incostituzionale, processi
Viola l’articolo 111 della Costituzione e cioè il principio della ragionevole durata, la norma che sospende i processi per reati puniti con meno di dieci anni di reclusione. Lo sottolinea la bozza di parere che è stata presentata oggi alla Sesta Commissione del Csm dai relatori Livio Pepino e Fabio Roia.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76597
Archiviato in: free news | Tag: bologna, libri, presentazioni, roma, tracce
Roma 1.Lunedì 23 giugno 2008 in via dei Cimatori 9 – Roma, alle ore 18.00 Lucia Piera De Paola presenterà ai lettori il suo ultimo romanzo ‘TIBESTI GAME’ Ed. Il dito e la luna collana Le Coccinelle, pagine 395, prezzo di copertina 14.00, Illustazioni di Lele Crognale, viste da Nichida L’evento è promosso dalla Libreria Babele Roma (www.libreriababeleroma.it) Roma 2.Martedì 24 giugno, alle ore 18, presso La Feltrinelli Libri e Musica di viale Marconi 190 sarà presentata la raccolta di racconti ‘Eros up!’, ed. Mondadori Condurranno Delia Vaccarello e Barbara Alberti. Saranno presenti alcune delle autrici Bologna.26 giugno ore 18.00 Aula Magna di Santa Cristina, via del Piombo, 5, Bologna presentazione del volume Il movimento delle lesbiche in Italia a cura di Arcilesbica nazionale in collaborazione con Centro delle donne di Bologna, Associazione Orlando Comitato Bologna Pride
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76500
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